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Prestito vitalizio ipotecario Unicredit 2018

Il prestito ipotecario vitalizio offerto da Unicredit nel 2018 è una soluzione vantaggiosa e conveniente. Andiamo a scoprire più in maniera dettagliata come funziona questo tipo di finanziamento, quali sono i tassi di interesse che si accumuleranno poi nel corso degli anni, a quali soggetti è rivolto e perciò quali condizioni bisogna soddisfare affinché  la banca elargisca al cliente la cifra della quale necessita.

Requisiti per richiedere il prestito vitalizio ipotecario da Unicredit

Il prestito ipotecario vitalizio non è stato pensato per facilitare l’ottenimento di una ingente somma di denaro per ogni categoria di cliente, anzi è proprio dedicato a tutti coloro in possesso di un’età non inferiore a sessant’anni, con eredi e con immobili da poter successivamente ipotecare all’atto dell’erogazione della somma di denaro. Chi sottoscrive il prestito vitalizio con Unicredit potrà scegliere come rimborsare la cifra ottenuta mediante la capitalizzazione annuale degli interessi e delle spese, ma anche l’opzione del rimborso graduale del prestito con tanto di interessi già aggiunti all’interno della rata mensile. Ma in cosa però, il prestito ipotecario vitalizio si differenzia da tutti i restanti tipi di finanziamenti?

Si tratta, più nello specifico di una sorta di “mutuo” che non dovrà essere estinto fino alla data di morte dell’intestatario; è per tale ragione che prima della stipulazione del contratto definitivo, la banca deve necessariamente assicurarsi che il richiedente della somma di denaro sia in possesso di particolari requisiti, tra cui come abbiamo già visto: l’età, essere poi proprietario di un immobile sul quale ricadrà poi l’ipoteca, non essere ritenuto un cattivo pagatore e non avere già immobili o terreni ipotecati sotto il suo nome. Stiamo parlando dunque di una tipologia di finanziamento adatta per lo più a chi, in possesso già di beni immobili, desidera acquistarne altri per assicurare magari un futuro a figli o nipoti.

Condizioni previste dal prestito vitalizio ipotecario Valore Casa di Unicredit

Abbiamo già spiegato che il prestito vitalizio ipotecario è sostanzialmente il finanziamento che solo all’avvenuta morte dell’intestatario dovrà essere estinto; ma vediamo più nei dettagli in che modalità. Una volta avviata la pratica della restituzione della somma, gli eredi avranno un anno di tempo per pagare alla banca l’ammontare di quelli che saranno appunto gli interessi cosiddetti capitalizzati, ovvero quelli che si sono accumulati nel corso di tutta la durata del prestito. Nel caso in cui al momento della stipulazione del contratto, il finanziamento è stato elargito in maniera cointestata, sarà al momento della morte del soggetto con un’età anagrafica più grande che gli eredi dovranno attivarsi per la restituzione della somma di denaro.

Vi sono poi casi che riguardano un’estinzione eccezionale delle rate del prestito, ovvero ad esempio nel caso in cui l’immobile ipotecato perda praticamente il suo valore subendo dei danni irreparabili o possa essere trasferito sotto il nome di un secondo proprietario. In casi come questi sarà l’intestatario del prestito vitalizio ipotecario Valore Casa, che dovrà, anche se in vita, provvedere all’adempimento dei suoi obblighi e restituire ala banca la somma degli interessi capitalizzati fino a quel momento. Nel caso in cui l’intestatario del prestito non adempie ai suoi obblighi, così come nemmeno gli eredi all’atto della sua morte, la banca procederà con la messa in vendita all’asta dell’immobile utilizzato appunto come garanzia di pagamento.

Come richiedere il prestito vitalizio ipotecario Unicredit

Se state già pensando di richiedere il prestito vitalizio ipotecario presso una delle numerose filiali Unicredit, ecco alcune cose delle quali prima è necessario accertarsi. In primo luogo, è necessario stabilire ovviamente a seconda dell’età in possesso del richiedente, a quanto potrebbe ammontare la somma di denaro da richiedere alla banca. Ad esempio in genere, se il richiedente del finanziamento possiede l’età minima di base per la richiesta, ovvero sessant’anni, in tal caso la banca potrebbe arrivare ad elargire il 10% del valore dell’immobile; cifra ovviamente destinata ad aumentare se consideriamo che per gli ultra ottantenni sarà più facile senza dubbio ricavare addirittura fino al 50% del valore del bene ipotecato.

Una volta concordata la somma da richiedere e che si pensa essere in grado di restituire facilmente e senza grossi problemi, la seconda fase sarà rivolgersi ad un addetto Unicredit con tutta la documentazione necessaria ai fini dell’erogazione del finanziamento. Considerate però che per l’accettazione della richiesta o meno, potrebbero anche passare oltre due mesi dalla data di inoltro della richiesta di attivazione. I documenti che dovrete consegnare in filiale saranno i seguenti: una copia del documento di identità, il codice fiscale, il certificato contestuale e la perizia notarile riguardo allo stato in cui versa l’immobile. Inviata la richiesta, non dovrete far altro che attendere la risposta da parte dell’Unicredit che però prima di elargire il prestito, eseguirà un’ulteriore perizia dell’immobile.

Tassi di interesse previsti dal prestito ipotecario vitalizio di Unicredit

Una volta chiarite le informazioni generali relative alla condizioni che è necessario soddisfare per ottenere il prestito vitalizio ipotecario da Unicredit, passiamo ora ad analizzare più nel dettaglio i numeri, soffermandoci sui tassi di interesse che verranno applicati al momento dell’avvenuta erogazione del denaro. Partiamo dal presupposto che anche nel caso del prestito vitalizio, sarà il cliente a scegliere la soluzione ideale e che fa a caso suo, selezionando una delle due opzioni che Unicredit ha pensato per venire incontro alle esigenze di ognuno. Si potrà richiedere dunque, il prestito vitalizio con il tasso fisso per tutta la sua durata e il pagamento annuale, o il prestito con il tasso variabile con il pagamento mensile degli interessi.

Attraverso il prestito vitalizio ipotecario Valore casa, si potrà richiedere un minimo di 30 mila euro fino a giungere ad un massimo, come abbiamo già visto, del 50% del valore dell’immobile che fungerà da garante. Se ipotizziamo che il richiedente abbia ottenuto dalla Unicredit una somma pari al valore di cento mila euro, con la scelta del tasso fisso dovrà pagare un interesse pari al valore del 4,50%, mentre con la scelta del tasso varabile, il valore sarebbe stato del 4,30%. Ovviamente prima di procedere con la scelta, al richiedente verranno mostrati dei fascicoli illustrativi con esempi per aiutarlo ad effettuare la scelta più giusta, a seconda dell’età, della cifra che intende ottenere, e del valore in euro dell’immobile.

Una volta scelta la modalità di erogazione del prestito e quindi anche quella del suo successivo rimborso, sarebbe bene prestare attenzione al fatto che il calcolo degli interessi nella maniera capitalizzata potrebbe avere anche conseguenze impreviste, come ad esempio il ritrovarsi un’ingente somma da pagare alla morte dell’intestatario; ma l’erede potrà scegliere in questo caso anche di vendere l’immobile ed estinguere cos’ il prestito in maniera definitiva ottenendo magari anche la differenza rispetto al valore della casa venduta, oppure ancora estinguerlo come prevede la procedura, ovvero entro i dodici mesi  successivi alla morte del padre o della madre.

Estinzione anticipata e spese di istruttoria applicate da Unicredit per il prestito vitalizio

Come per ogni tipologia di finanziamento, anche nel caso del prestito vitalizio ipotecario viene riconosciuta al soggetto richiedente, la possibilità di estinguere il finanziamento in una sola grande rata mediante la cosiddetta estinzione anticipata. L’Unicredit accetta il saldamento di tutto o di parte del debito, purché l’intestatario abbia estinto ogni spesa di istruttoria o altre spese extra da effettuare prima dell’accettazione vera e propria del prestito. Il cliente, al momento dell’invio della richiesta del prestito deve sostenere tra le altre, ogni spesa che verrà effettuata a carico di terzi; ciò significa ad esempio che dovrà farsi carico della spesa atta a riconoscere il valore dell’immobile, così come di quella relativa alla polizza assicurativa che ricopre il bene da danni causati da agenti esterni, ed altre spese legislative e giudiziarie alle quali si potrà andare incontro durante tutta la durata del finanziamento.

Vanno poi aggiunte anche le spese relative alla  gestione del contratto e quelle di istruttoria  che ammontano all’1,25% dell’intero finanziamento. A differenza di altre tipologie di finanziamento che prevedono l’ammissione dell’estinzione anticipata con preavviso, in questo caso il cliente non dovrà avvisare l’Unicredit della relativa somma che ha intenzione di versare, anzi, una volta constata l’estinzione della somma di denaro, sarà la banca ad avvisare il cliente della chiusura totale del rapporto contrattuale. L’intestatario del prestito perciò, non dovrà aggiungere denaro o pagare alcuna mora in relazione all’utilizzo dell’estinzione anticipata.

Esempi di prestito vitalizio ipotecario Unicredit con relativi tassi di interesse aggiuntivi

Dopo aver elencato a lungo le caratteristiche generali del prestito vitalizio ipotecario e i relativi tassi di interesse, proviamo adesso ad ipotizzare alcuni preventivi in maniera tale da avere le idee più chiare al riguardo. Ipotizziamo che il contraente abbia settant’anni di età e che dopo un’attenta valutazione, la conclusione dell’Unicredit sia quella di elargire il 10% dell’immobile, che pensiamo sia pari al valore di circa 40 mila euro. In tal caso il tasso di interesse che si andrà ad aggiungere all’ammontare finale da pagare sarà ad esempio del valore di cinque mila euro, qualora il finanziamento venga estinto in sei anni.

Viceversa, ipotizziamo che il richiedente possegga l’età massima di ottant’anni; in questo caso la banca disporrà di un finanziamento di settanta mila euro, che se suddivisi in una durata di circa tredici anni, andrebbero ad accumulare una somma di interessi finali pari quasi a cinque mila euro. Ipotizziamo che l’età del contraente sia di 70 anni e che il finanziamento abbia la durata di un solo anno. Con un ritmo di erogazioni annuali del valore di quasi tre mila euro, giungendo al termine della durata del prestito, il cliente o per meglio dire, i suoi eredi, avranno da pagare solamente ciò che resta da saldare, ossia circa 300 euro di interessi.

Il prestito vitalizio ipotecario di Unicredit conviene?

In conclusione possiamo affermare che in tempi di crisi come quelli in cui versa oggi la situazione attuale dell’Italia, fare affidamento a istituti finanziari come in questo caso l’Unicredit, può offrire degli enormi vantaggi. Considerate infatti che mediante il prestito vitalizio ipotecario, viene praticamente concessa al cliente l’opportunità di usufruire coma abbiamo già potuto vedere, di ingenti somme di denaro che può decidere di investire privatamente o di destinare invece ad un fondo cassa per i propri figli. L’unica garanzia che però viene chiaramente richiesta esplicitamente, è il possesso di un bene da destinare all’ipoteca e su questo punto di vista le opinioni del web sono molto contrapposte.

Uno dei punti che possiamo definire più critici del prestito vitalizio ipotecario è logicamente l’aumentare degli interessi da capitalizzare e che poi, alla morte dell’intestatario dovranno essere pagati dagli eredi. Ciò nonostante, considerando il fatto che il bene immobile ipotecato vige a garanzia dell’estinzione totale del prestito, pur non in grado di estinguere e saldare il finanziamento, gli eredi non dovranno farsi alcun carico in maniera privata delle spese da sostenere, poiché in automatico la banca venderà l’immobile e porrà fine al debito. Inoltre nel caso in cui gli eredi non vogliano perdere dell’immobile ipotecato, possono in ogni caso accedere ad un mutuo e saldare così il debito del padre salvando al contempo il bene immobiliare. Gli eredi tra l’altro, potranno anche concordare con la banca la vendita del suddetto immobile.

Come ogni tipologia di prestito, anche quello vitalizio ipotecario dispone dunque di pro e contro che è necessario valutare all’atto dell’invio della richiesta di attivazione del prestito, calcolando in maniera teorica a quanto possa ammontare la cifra finale che gli eredi saranno poi, un domani, tenuti a pagare. In ogni caso per ricevere ulteriori informazioni e perché no, eventuali preventivi è possibile consultare il sito ufficiale Unicredit e usufruire dell’assistenza gratuita di un addetto che vi aiuterà a capire le vostre esigenze e vi seguirà fino alla scelta giusta.